Cento anni Cento scatti

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Mostra-Andrea-Luca-Luongo-al-VittorianoQuattro lunghi anni trascorsi a ricercare e fotografare luoghi, in cui molti uomini hanno lasciato le loro vite tra il 1915 ed il 1918. Un percorso fotografico che lascia, a noi visitatori, la possibilità di percorrere un “Viaggio nella Memoria”, alla ricerca di ciò che sono stati quei lunghi anni di guerra.

Per Andrea, i quattro anni trascorsi nei luoghi, conosciuti attraverso i libri di storia, sono stati anni di approfondimento storico ed umano. Luoghi come meta da raggiungere, da percorrere. Un cammino, dice, come un lungo silenzio, che ha accresciuto la mia persona, rattristandomi ma inorgogliendo il mio animo.

Alla ricerca, di aneddoti, e poesie raccolti durante gli incontri con le persone; i loro racconti, le testimonianze tramandate dai loro cari e le lettere inviate dal fronte, mi hanno accompagnato in questi quattro anni.

A.L.Luongo, ha ripercorso gallerie e trincee, si è seduto ai margini di un sentiero, sotto un albero, a rileggere la lettera o l’aneddoto che racconta di quel posto e ha cercato di figurarsi la sofferenza, la fame, la sete, la paura, la quotidianità di quei giovani Ragazzi, ma anche il loro coraggio, il loro valore, il loro sacrificio, il loro eroismo. Ha cercato di immaginare il frastuono delle granate, delle bombarde, dei colpi di obice, il lamento dei feriti e lo ha trasportato nei suoi scatti.

Una fotografia del singolo luogo, del singolo aneddoto, a “Simbolo” di ogni luogo e di ogni Uomo, Ragazzo, atta a celebrare e a smuovere la sensibilità che è in ognuno di noi. Ogni immagine, come una singola stazione, abbraccia una storia, la storia di un luogo come di ogni luogo, la storia di un Uomo come di tanti Uomini.

Da questi presupposti nasce ogni singola immagine, la quale mira a testimoniare che il passato è il nostro presente, e che il presente si ricorda del passato, affinché sia sempre vivo .

Ai Pontieri di Bodrez. " 10 Battaglia dell' Isonzo" Ai Ragazzi del "99 , Valstagna sul Brenta.

 

 

 

 

La mostra, inaugurata il 13 luglio, è visitabile fino al 31 luglio, al VITTORIANO, presso il Museo Sacrario delle Bandiere delle Forse Armate – Roma, Via Dei Fori Imperiali.
Mostra è realizzata in collaborazione con lo STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

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La ricostruzione di una leggenda

locandina fiat 2000-roveretodi Susanna Tartari

Il QUARELLO al Museo di Rovereto

Prolungato il “soggiorno” dell’ormai famoso Quarello – prototipo in scala del primo carro armato italiano: il Fiat 2000 – presso il Museo della Guerra fino alla fine di luglio.

Dal mese di maggio, fa bella mostra di sé, presso il bookshop del Museo Storico Italiano della Guerra, il modellino che molti ormai conoscono con il nome di Quarello. Il modello fu realizzato per poter realizzare il Fiat 2000, primo carro armato costruito in Italia e progettato da Carlo Cavalli e Giulio Cesare Cappa.

Dello storico Fiat 2000, realizzato nel 1917 in soli due esemplari e di cui oggi non vi sono più tracce, rimangono pochissime fotografie ed un prezioso e unico modellino in scala 1:5 realizzato sempre nel 1917 dalla ditta Quarello (da cui prende il nome) proprio per conto della Fiat. A tutti gli effetti, un prototipo in miniatura.

Il modello (definito di grande dimensione), appunto in scala 1:5, è realizzato in legno pieno e corredato di cingoli in lega d’alluminio con treni di rotolamento basati su un sistema di ruota dentata e catena, uso bicicletta. Il Quarello, è completo della cupola semisferica rotante e si presenta dipinto in livrea mimetica, a base grigioverde con chiazze marroni. Il Quarello, è stato recentemente restaurato dall’associazione Raggruppamento SPA, proprietaria del manufatto.

Come detto, l’esposizione di questo cimelio viene prolungata al pubblico fino alla fine di luglio e per rendere la cosa ancora più interessante, il Comitato per la ricostruzione del Carro Fiat 2000 (di cui potrete prendere visione all’indirizzo http://www.fiat2000.it), in collaborazione con il Museo, organizza per il giorno 7 luglio, una conferenza dove verranno svelati i piani di progettazione per la realizzazione della replica. Una impresa titanica a cui si stanno dedicando, già da molti mesi, appassionati di storia militare, ricercatori storici ed importanti esponenti delle associazioni che fanno capo al mondo militare.

La conferenza che si terrà alle 17,30 presso la sala convegni del Castello, sarà anticipata da una visita guidata al Museo Storico Italiano della Guerra. Per la visita (prevista per le ore 15,00) si consiglia la prenotazione chiamando gli uffici del Museo che potrete trovare sul sito www.museodellaguerra.it

La bellezza fa paura

Julia-Krahndi Susanna Tartari

A pochi giorni dall’inaugurazione, a Julia Krahn viene comunicato che la sua installazione è stata esclusa. In un primo momento la proposta era stata accettata, per poi essere stata la mostra annullata e l’artista cancellata dal sito e dalla comunicazione.

Sono trascorse alcune settimane da quando ho visto passare la notizia su facebook e da quando ho sentito per la prima volta al telefono Julia Krahn, occasione in cui mi confermò che la sua installazione all’interno di una chiesa tedesca era stata annullata a pochi giorni dall’inaugurazione. L’installazione faceva parte di un progetto di diverse installazioni di artisti tra cui Ai Wei Wei, Rebecca Horn e Vanessa Beecroft, in sette chiese tedesche ad Amburgo.

Il mio articolo – per intero – pubblicato sulla rivista EFFETTO ARTE http://www.effettoarte.com/amburgo-la-bellezza-fa-paura/

La Verità sVelata

Verita_sVelatadi Susanna Tartari e Ufficio Stampa UCAI

Due anni fa, gli stilisti occidentali si appropriarono del «velo islamico» per fare business con la cosiddetta Modest fashion, scatenando la curiosità di giornalisti e blogger della moda. C’era chi gridava all’esplosione della moda islamica e a me veniva da sorridere, pensando a Grace Jones ed ai veli che indossava, sopra una testa completamente rasata. Di questo oggetto, oggi più che mai discusso, vi verrà svelata la sua storia nei secoli.

E’ targato UCAI, l’evento artistico-culturale che, sotto l’egida di “Sinergie”, quest’anno coinvolgerà lo spettatore in un melange di danza, musiche e riverberi sul tema del “Velo” e sulle sue Implicazioni culturali, storiche, sociali, religiose e etnologiche. L’evento dal titolo “La Verità sVelata”, andrà in scena sabato 9 giugno alle ore 20 e 30 nella maestosa e suggestiva location della Rocca dei Rettori e si aggiungerà al folto cartellone di eventi in programma dal 2 all’11 giugno 2018 con il Patrocinio della Provincia di Benevento, del Centro Culturale Arianna, di Aurora Video e di Tutto di Bufala.

La direzione artistica dell’evento, anche quest’anno, nelle sapienti mani della D.ssa Ilenia Angela Adamo, presidentessa dell’ UCAI (Unione cattolica artisti italiani) che ne cura i testi insieme a Don Antonino Carillo, Federica Garofalo e Susanna Tartari e la regia insieme a Claudia Covino. L’UCAI di Benevento sotto la guida del suo Presidente, del suo assistente spirituale Don Pietro D’Angelo e del Vice Presidente Maria Liberatore, ha rinnovato, anche quest’anno, l’appuntamento con Sinergie (La follia) perché, l’organizzazione di mostre, concerti, manifestazioni letterarie a scopo liturgico, in particolare ma non solo, rientra nella finalità di promozione della persona umana (in particolare degli artisti) e di evangelizzazione attraverso il mondo dell’arte.

“La Verità sVelata”, è un evento completamente gratuito a cui possono partecipare tutti, e che quest’anno si fregia di una nuova collaborazione. Difatti, la famiglia UCAI si allarga contemplando la collaborazione con la coreografa Carmen Castiello che, insieme agli allievi del “Centro Studi Carmen Castiello” e ai danzatori della Compagnia “Balletto di Benevento”, si muoveranno sulle note dalla celeberrima danza dei sette veli. Sette donne, sette storie, sette epoche storiche, ergo sette veli, che scandiranno le loro esistenze e racconteranno i personaggi messi in scena dai performers Antonella Cannella, Claudia Covino, Mariarita Bianchini, Don Pietro D’Angelo (voce narrante). Tra di loro, la storia di Mojud, la sposa bambina dell’Islam, il cui velo oscura il diritto alla libertà e all’infanzia. L’ excursus storico delle donne sarà sottolineato dai costumi d’epoca, gentilmente prestati da Susanna Tartari, Federica Garofalo e Rione Mota del Palio di Copparo.

Le Musiche dell’evento sono affidate a Rossella Coviello, Caterina D’Amore, Isidoro Ferrone, Enzo Grimaldi, Pina Rubino, Giovanni Santamaria, Michele Visconte e i live vocali alle cantanti Angela Ilenia Adamo, Sonia Reale e Michele Pucillo. Lo spettacolo si avvarrà di effetti speciali di sicuro impatto come proiezioni e video editing.

Arricchirà lo spettacolo, la Performance di body Art a cura del maestro Peppe Zotti.

Oltre lo sguardo

Locandina_Palazzolodi Susanna Tartari

Salvatore torna a casa, o per meglio dire “finalmente a casa”.
Vi domanderete perché ho voluto iniziare con questa sottolineatura. Ma è semplice… perché Salvatore Palazzolo, espone per la prima volta, nella cittadina che gli ha dato i natali. A Rho la personale dal titolo OLTRE LO SGUARDO.

Un messaggio lasciato timidamente sulla chat di facebook, succeduta poi da una telefonata ed eccomi qui, a raccontarvi che fra qualche giorno sarò, a Rho a presentare la personale di un artista, che ho avuto l’onore di conoscere qualche anno fa e che, ha fatto parte del gruppo di artisti con cui ho realizzato una mostra itinerante dal titolo “Il viaggio verso la Libertà”. Sto parlando di Salvatore Palazzolo.

Salvatore, nasce a Rho e dopo essersi diplomato presso il Liceo Artistico di Busto Arsizio, frequenta il corso di Pittura presso l’accademia di Belle Arti di Brera ed in seguito la scuola Arte e Messaggio del castello Sforzesco. Il periodo che segue i suoi diplomi, sono fatti di lavoro (importante la collaborazione con la Casa Editrice Dami per la realizzazione di una collana di 12 volumi di libri per ragazzi) e di sogni, che lui dice addirittura essersi spenti.

Ma ecco che, circa cinque anni fa, comincia ad esporre i suoi lavori e come per magia, “esplode” ciò che Palazzolo teneva dentro di se, come in uno scrigno prezioso. Esperienze, gioie, dolori ed emozioni sino ad allora accumulate, cominciano a prendere forma nei suoi dipinti. E’ lui stesso a dire: “comunicare attraverso la mia tecnica, non come semplice sfoggio di virtuosismo ma come elemento per bloccare l’osservatore, intrattenerlo e coinvolgerlo, portandolo dentro il dipinto. Non è mia consuetudine dare titoli né spiegazioni. Ognuno davanti all’immagine, attraverso le proprie esperienze la propria sensibilità, mi piace pensare che possa costruirsi un proprio film e possa immaginare ciò che è parte di lui. ”

Oltre lo sguardo, ha diversi significati. Gli occhi, quella parte del viso che lui dipinge con cura e minuziosamente dettagliata, perché “con gli occhi comunichiamo stati d’animo, manifestiamo il nostro carattere, riflettono le nostre emozioni e paure.” Inoltre, non essendoci, nell’opera di Salvatore Palazzolo, i colori, si può immaginare che l’osservatore vada OLTRE. Oltre a ciò che di solito ci viene definito, programmato, indicato. I colori, lui li definisce “elemento di distrazione che attrae molto l’attenzione dell’osservatore lo distoglie dagli altri elementi”. Le zone molto luminose diventano bianche, quelle in ombra diventano nere, al contempo una luce morbida crea sfumature soffici e delicatissime e anche il significato diventa più assoluto e intenso.

OLTRE LO SGUARDO inaugura il 19 Maggio (alle ore 19,00) presso “Il Conte”, elegante bar-cantina ubicato nel prezioso Palazzo Crivelli, a Rho (MI). La vernice godrà di un sottofondo blues, attraverso le note, di pezzi magistralmente eseguiti da Lucio Morandi e Fabio Randy Novelli.
La mostra rimarrà aperta fino al 2 Giugno, visitabile dalle 19,00 in poi.

“Vedo la realtà come un mistero, analisi dello spirito umano e del subcosciente spesso oscuro.” (S.P.)

Una Donna in Giallo; Gaia Conventi

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Gaia Conventi - Tris Estense A cura di Susanna Tartari

Ho deciso, torno a dar nuova vita al mio blog, reso inoperoso per troppo tempo. Oggi ho deciso e subito ho pensato a Lei, a Gaia. O forse è stata proprio Lei a darmi questa bella energia? Ma che importanza ha chi è stato o come è stato, l’importante è che ora sono qui a parlarvi di una scrittrice blogger d’eccellenza, Gaia Conventi.

Quante cose si possono scrivere di questa Donna, forza della natura, ma per questo vi invito a leggere ciò che alcuni anni fa pubblicai, proprio su questo blog, su questa scrittrice meravigliosa https://catcomunicazione.wordpress.com/2011/09/05/gaia-conventi/#more-87

Ok, avete letto bene? Mi auguro di sì, perché ora vi voglio parlare del nuovo progetto di Gaia; “Tris Estense”. Dunque “di quello che c’è, non manca nulla” diceva la mia nonna e lo dice anche Gaia, oltre a metterlo in pratica. Abbiamo un poliziotto, o meglio, fotografo della scientifica, tal Luchino Girondi espatriato a Milano dalla lenta e nebbiosa Ferrara; abbiamo un cane, forse molto più poliziotto del suo padrone, Poirot ed abbiamo – come si confà ad un buon giallo – un cadavere ed enigmi vari da risolvere.

La trilogia si compone di ben tre libri (per forza di cose!); «Misfatto in crosta con cane fetente», «Giallo di zucca, nuovo di zecca», «Pasticcio padano». Dicevamo, tre libri dove si leggerà di Milano e molto di Ferrara. Questa Ferrara fatta del Palio dei Rioni, di cibo (caplaz e salama da sugo in primis), di nebbia e di lentezza.

Ed eccoci a solo cinque mesi da quella serata in cui presentammo il suo libro “D’argine al male” a darci da fare per organizzare il tour di presentazioni, che come si confà alle migliori case editrici, questa volta inizia dal Salone del Libro di Torino per poi proseguire in altre città ed in altri contesti. A noi, ad esempio, ci piace molto dove si mangia e si beve!

Ma tornando alle cose serie (non che mangiare e bere non lo sia…), la trilogia la potrete trovare nelle migliori librerie, ma se volete acquistarlo stando comodamente seduti sul vostro divano, lo potrete fare entrando nel sito della Casa Editrice “Le Mezzelane”.

Buona lettura!

World Juggling Day

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Locandina World Juggling Day Vola TuttoCresciuta negli ultimi tre anni fino ad essere conosciuta in tutta Italia, l’Associazione “Vola Tutto”, organizza per il terzo anno consecutivo, la  Giornata Mondiale della Giocoleria (World Juggling Day).  

L’edizione 2015 ha contato un migliaio di partecipanti nel corso della giornata, aggiudicandosi l’interesse di International Jugglers’ Association (Associazione Mondiale di Giocoleria), per essere stato l’evento con partecipazione più alta a livello mondiale. Nel 2016 la data della Giornata Mondiale della Giocoleria, è il 18 Giugno.

L’International Jugglers’ Association (IJA) indice ogni anno il “World Juggling Day”. È un giorno di festa in cui si invitano tutte le comunità di giocolieri del mondo a radunarsi e a organizzare eventi che possano diffondere la giocoleria! Per maggiori informazioni su “International Jugglers’ Association” potete visitare il sito web ufficiale http://www.juggle.org/

“Vola tutto è un’associazione costituita nel 2013 che da anni ospita i giocolieri di tutta Firenze e dintorni in una palestra gratuita. Continua a leggere

Rastelli Festival

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rastelli festival fotoa cura di Susanna Tartari

Dal 16 al 19 giugno a Bergamo la prima edizione del Rastelli Festival! Quattro giornate dedicate alla memoria di Enrico Rastelli, meraviglioso giocoliere e grande innovatore di quest’arte.

Un intero festival dedicato alla memoria di Enrico Rastelli, straordinario artista di livello internazionale con forti radici nella  città di Bergamo. Da sempre riconosciuto come uno dei più grandi giocolieri della storia, il “signore dell’equilibrio” è stato un vero innovatore della sua arte, la cui influenza si avverte ancora oggi negli stessi attrezzi divenuti di uso comune.

Enrico Rastelli, nasce in Russia da una famiglia circense con cui, all’età di tredici anni debuttò in scena. A diciannove ha un numero tutto suo e in poco tempo riesce a salire alla ribalta per la grande bravura ma anche per l’originalità dei suoi numeri e dei suoi costumi di scena.
Di Enrico Rastelli hanno scritto notevoli storici, ma mi rimane impresso ciò che scrisse di lui, il giornalista e scrittore Orio Vergani: “Enrico Rastelli non si racconta. Non si spiega quello che fu il suo «numero», l’esercizio che ogni sera, davanti ai pubblici di tutto il mondo, avvicinò al prodigio quest’uomo che, nel centro della pista di un circo o alla ribalta di un teatro, mostrava di poter vincere, sorridendo, tutte le leggi della gravità e dell’equilibrio o, meglio, di avere carpito il segreto dell’ultima resistenza di quelle leggi, per comporne, sui limiti dell’assurdo, un gioco meraviglioso. …”
Enrico Rastelli, morì giovanissimo a Bergamo, città che aveva scelto per se e la sua famiglia. Qui  aveva gli anziani genitori e i suoi tre bambini. 
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ROADISSEA … l’Opera rock liberamente tratta dall’Odissea di Omero

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Roadissea - Opera rock…e se ad Odisseo (Ulisse) occorsero vent’anni per tornare ad Itaca, a Ricky Scandiani sono serviti dieci anni di più per realizzare un sogno.

Ricky (Doc) Scandiani, scrive Roadissea trent’anni fa, esattamente nel 1983 e poi cosa accade? <<L’opera si preannunciava già come un progetto articolato, fatto di musica, canto e arti performative. Subito ne nacquero due musicassette di cui se ne vendettero 15 copie. La cosa finì lì ma molti di quei giovani che si dedicarono al progetto oggi sono insegnanti della Scuola di Musica Moderna di Ferrara, la scuola da cui arrivano tutti i giovani musicisti e cantanti che si trovano sul palco per suonare e cantare l’opera.>>

Roadissea è un’opera rock, tratta dall’Odissea di Omero. Il testo è attualizzato e trasportato ai giorni nostri. Il viaggio di Ulisse viene raccontato in circa due ore di spettacolo, in 22 brani interamente suonati dal vivo. I brani esplorano generi diversi, si tratta di composizioni che vengono accompagnate da acrobazie eseguite dalle ragazze della scuola di Pole Dance and Fly che si è affiancata al progetto sotto la guida di Ingrid Cassani.

Ricky, come sai mi trovo coinvolta “emotivamente” in questo progetto, in quanto Martina Tartari, la cantante che interpreta Calypso nell’opera, è mia nipote. Di Roadissea ne sento parlare in casa da un paio d’anni, ma quanti sono i giovani, oltre a Martina, che ne fanno parte? <<L’opera rinasce grazie a 41 giovani studenti della Scuola di Musica Moderna di Ferrara che, coinvolti nel progetto, accettarono di farne parte con grande entusiasmo. Così dopo 30 anni, ci si è messi al lavoro su vari fronti; nel costruire l’opera teatrale, con tanto di coreografie, ma si è ritornati in sala di registrazione da dove ne è uscito un doppio cd con tutti i 22 brani.>> Continua a leggere

Stati Generali della Rievocazione Storica

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Stati Generali della Rievocazione StoricaIl primo Forum in Italia interamente dedicato al mondo della Rievocazione Storica.

Gli Stati Generali sono un momento di dialogo collettivo, espressione di molti punti di vista: rievocatori, ricostruttori, archeologi, antropologi, istituzioni, mondo accademico, organizzatori di eventi, divulgatori, tour operator, associazioni, federazioni, appassionati e curiosi, possono confrontarsi nell’ottica di affermare la Rievocazione Storica come espressione privilegiata di crescita sociale, culturale e turistica.
L’appuntamento è per sabato 09 e domenica 10 Aprile 2016 in Firenze.

Aprirà l’incontro il dialogo tra le istituzioni regionali e nazionali deputate a riconoscere, regolamentare e valorizzare gli aspetti collettivi della Rievocazione storica, nonché le sinergie con gli enti locali ed i protagonisti. Lo scopo è quello di ampliare il piano di analisi a livello nazionale. Continua a leggere